Rompere. “Oltre il Gusto” project concept n°3

Oltre il gusto si pone come indagine retrospettiva relativa alle ricerche e progetti realizzati da Into the Food. Nell’arco del 2015 ci siamo posti l’obiettivo di analizzare, comprendere ed individuare attraverso le pratiche di Food e Eating design nuove strade che potessero innovare il mondo dell’alta gastronomia.

Portando all’interno della gastronomia le pratiche del Food e Eating design, Into the Food rende il commensale ancora più protagonista dei processi gastronomici, rendendolo parte attiva del processo creativo. Il commensale porta a compimento il processo creativo attraverso l’esperienza. Il momento il cui il commensale compie l’esperienza, rappresenta il punto d’incontro tra il processo creativo e quello esperenziale. Nel processo creativo viene progettata l’esperienza durante la quale si creeranno non solo le relazioni tra commensale, cibo e ambiente ma con questo nuovo approccio anche designer e chef diventeranno protagonisti di tali relazioni. Attraverso l’esperienza il lavoro dello chef e del designer si avvicinerà in maniera più intima al commensale.

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Nell’arco del 2015 abbiamo sviluppato periodicamente dei progetti che mettevano in pratica le conoscenze accumulate fino a quel momento e un aspetto particolare si voleva sperimentare. I progetti sviluppati sono rappresentati con dei modelli in carta, in modo da non rimandare direttamente al cibo e comunicassero il nostro lavoro nella fase preliminare. La scelta di utilizzare colori neutri è stata effettuata per non rimandare chi guarda, ad un ingrediente o alimento specifico, che sarà scelto in una fase di studio successiva con lo chef. Isolare le forme ci permette di comprenderne meglio dimensioni, affordance ed eventuali texture (caratteristiche e superfici). La stessa idea che ha generato il progetto apparirà più chiara in questa visione minimale. Il filo conduttore per raccontare questi progetti è il tipo di interazione che abbiamo previsto e quindi il tipo di esperienze che ha generato.

Il project concept n°3 coinvolge il commensale creando un’interazione con il cibo attraverso un gesto di rottura. L’idea che da vita al piatto è quella di voler raccontare la città di Roma e la cultura romana con il cibo. Tutto ciò non è stato fatto partendo dalla cultura gastronomica ma dalla cultura gestuale degli antichi romani considerandone anche l’evoluzione storica. L’elemento che compone questo progetto è un cubo con un incavo nella parte superiore. E’ il gesto del pollice verso a dare il via alla storia infatti è il commensale stesso a rompere il cubo. La gestualità legata a scenari prettamente storici viene estrapolata e ricondotta in un nuovo campo; qui è in grado di conferire valore aggiunto al piatto portandosi dietro le proprie origini e la propria storia. La forza del gesto improvvisamente sa tramutarsi da gesto di rottura che innesca il racconto del piatto, a gesto di approvazione riacquisendo nuovamente il ruolo originario.

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